Quella
che adesso è entrata a far parte degli oggetti indispensabili
della nostra cucina, fino a poco tempo fa non era altro che un
oggetto che mi terrorizzava. Proprio così. E questo
grazie alle eccessive raccomandazioni di mia mamma, quando ero
piccola: "Non sbattere i cassetti che scoppia la pentola!",
e "gira alla larga che è pericolosa!", devo dire
che non mi hanno certo aiutato a prendere confidenza con la stessa...
Ma,
grazie alla temerarietà di Lapis, ne abbiamo presa una
e mi sono ricreduta sulla povera pentola a pressione, vittima
di ingiusti pregiudizi e sempre vista di malocchio. E grazie anche
alle nuove valvole di sicurezza che, diciamoci la verità,
hanno avuto la loro importanza nella decisione...
Comunque, è proprio grazie alla pentola a pressione che
ora per noi è possibile cucinarci una cena in tempi ragionevoli.
Si usa poca acqua, si spreca meno gas,
si riducono i tempi di attesa durante i quali
spesso si pasticcia e si finisce per rovinarsi l'appetito. E io
sono grande in questo.
Particolarmente
utile per una cucina sana ma veloce, come ad
esempio per preparare del riso integrale che
cuoce in soli 20 minuti (dopo il fischio), mentre con una normale
bollitura si impiega il doppio del tempo. Spesso per la fretta
si cede a pasta o riso bianco, ma da quando c'è la PaP
anche i cereali integrali sono alla nostra portata!
Stesso
discorso anche per i legumi che impiegano la
metà del tempo di cottura in pentola a pressione.
in
sintesi, mai senza perchè:
* dimezza i tempi di cottura, particolarmente utile per
cereali integrali e legumi (consigliamo da 5 a 12 ore di ammollo)
e per tutti quegli alimenti che non necessitano di eccessive cure
durante la cottura;
* l'acqua di cottura non viene eliminata ma viene assorbita
quasi tutta, o se ne elimina proprio poca anche se si è
stati abbondanti con le dosi;
* si consumano meno gas (o elettricità) e acqua;
* non ha bisogno di grandi attenzioni, nel frattempo si
può fare dell'altro (e ce ne sono di altre cose da fare...!)
|